Flash: luce principale, riempimento e sincro
Il flash è un lampo potentissimo e brevissimo: dura circa un millesimo di secondo, e a potenza ridotta molto meno. Si usa in due modi: come luce principale, quando la luce non basta, e come luce di riempimento, quando la luce c’è ma arriva dalla parte sbagliata e lascia il viso in ombra. Per usarlo bene bastano tre idee: la luce del flash cala in fretta con la distanza, il flash si regola in modo diverso dalla luce ambiente, e ogni fotocamera ha un suo tempo di sincro.
Due luci nella stessa foto
Quando scatti con il flash, nella stessa foto si sommano due esposizioni. La luce ambiente (il cielo, i lampioni, le finestre) dipende da tempo, diaframma e ISO, come sempre. Il lampo invece dura così poco che il tempo di scatto non lo cambia: la sua luce dipende dalla potenza del flash, dalla distanza dal soggetto, dal diaframma e dagli ISO.
2Simulatore Per questo con il flash si ragiona così: con il tempo decidi quanto è chiaro lo sfondo, con il diaframma o la potenza decidi quanto è chiaro il soggetto. In automatico (TTL) la fotocamera fa partire un pre-lampo, misura la luce che torna indietro e decide la potenza; tu la correggi con la compensazione del flash, che è una regolazione separata dalla compensazione dell’esposizione.
1Simulatore
Luce principale: la luce cala con la distanza
Di notte il flash è l’unica luce. Allontanati con il flash sulla fotocamera: ogni volta che la distanza raddoppia, su di me arriva un quarto della luce. Il diaframma giusto lo trovi con il numero guida.
2Simulatore
Luce di riempimento in controluce
Il sole è basso dietro di me e il mio viso è in ombra. Senza flash devi scegliere: esporre per il cielo (viso scuro) o per il viso (cielo bruciato). Esponi per il cielo, accendi il flash e regola la compensazione: tra −2 e −1 il viso si schiarisce senza che il flash si noti.
3Simulatore
Il tempo di sincro dipende dalla fotocamera
Al tramonto, con il flash sul viso. Scegli la fotocamera e cambia il tempo: con l’otturatore a tendina, oltre il tempo di sincro una parte della foto resta senza flash; con l’otturatore centrale no. Sotto vedi l’otturatore al rallentatore.
Il tempo di sincro, spiegato
3Simulatore Le reflex e quasi tutte le mirrorless hanno un otturatore a tendina davanti al sensore: una prima tendina si apre, una seconda la segue e lo richiude. Con i tempi lenti, per un istante il sensore è tutto scoperto, ed è lì che parte il lampo. Con i tempi rapidi la seconda tendina parte prima che la prima sia arrivata in fondo: il sensore viene esposto da una fessura che scorre, e il lampo, brevissimo, illumina solo la fessura. Il resto della foto resta senza flash.
3Simulatore Il tempo di sincro è il tempo più rapido con cui il sensore è ancora tutto scoperto: è una caratteristica della fotocamera, non del flash. Di solito è tra 1/160 e 1/250: la mia Nikon Z6III arriva a 1/200. Le fotocamere con l’otturatore centrale, fatto di lamelle dentro l’obiettivo, come la mia Ricoh GR IV, scoprono tutto il sensore nello stesso istante e sincronizzano il flash a tutti i tempi. Con l’otturatore elettronico, invece, molte fotocamere limitano il flash a tempi lenti o non lo fanno partire.
3Simulatore Per andare oltre il sincro con l’otturatore a tendina c’è l’HSS, la sincronizzazione ad alta velocità: si chiama Auto FP su Nikon, HSS su Canon e Sony, FP (HSS) su Fujifilm. Il flash emette una raffica di lampi minuscoli per tutta la corsa della fessura: funziona a qualsiasi tempo, ma la potenza utile cala molto. Con l’otturatore centrale della Ricoh GR IV non serve.
TTL o manuale, prima o seconda tendina
1Simulatore In TTL la potenza la decide la fotocamera e tu la correggi con la compensazione del flash: comodo quando la distanza cambia. In manuale scegli tu la potenza (1/1, 1/2, 1/4…) e la luce resta identica scatto dopo scatto: comodo quando soggetto e flash stanno fermi. Il numero guida dice quanto è potente un flash: distanza × diaframma, a ISO 100. Con numero guida 32, a 4 metri serve f/8.
Di solito il lampo parte all’inizio dell’esposizione, con la prima tendina. Con un tempo lento e un soggetto in movimento conviene la seconda tendina (su Sony si chiama sincro posteriore): il lampo parte alla fine e la scia del movimento resta dietro al soggetto invece che davanti. E ricorda che il flash diretto dalla fotocamera è duro e piatto: se puoi, rimbalzalo su un soffitto o una parete chiara, o ammorbidiscilo con un diffusore.
Da ricordare
- Con il flash ci sono due luci: il tempo regola lo sfondo (luce ambiente), il diaframma e la potenza regolano il soggetto (lampo).
- Distanza doppia = un quarto della luce (−2 stop). Numero guida = distanza × diaframma, a ISO 100.
- Flash di riempimento: esponi per lo sfondo e metti la compensazione del flash tra −2 e −1. Il viso si schiarisce e la luce resta naturale.
- Il tempo di sincro dipende dall’otturatore: 1/160–1/250 con quello a tendina (1/200 sulla Nikon Z6III), tutti i tempi con quello centrale (Ricoh GR IV). Oltre, con la tendina, serve l’HSS.
Prova tu
In una giornata di sole metti una persona con il sole alle spalle. Esponi per il cielo e scatta senza flash, poi con il flash a −2, −1 e 0. Confronta: a −2 e −1 il viso si schiarisce in modo naturale, a 0 si capisce che hai usato il flash. Se la tua fotocamera ha l’otturatore a tendina, prova anche un tempo più rapido del sincro e guarda che cosa succede in basso nella foto.
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